Che succede?

 


Questi ultimi giorni di mercato sono giorni di insegnamento. Perché tutti quanti noi investitori abbiamo qualcosa da imparare.
Ad esempio, abbiamo imparato che le azioni tecnologiche non vanno sempre e solo su, e che per guadagnare non basta comprare Tesla e Apple e sederci comodamente aspettando rendimenti galattici. I mercati sono a volte prevedibili, più spesso non lo sono affatto.

Questi giorni di calo sono giorni di grande valore, se sappiamo coglierlo.
L'indice tecnologico americano (NASDAQ) nelle ultime sedute ha lasciano sul terreno il 10%, eppure da inizio anno sta ancora guadagnando quasi il 30%.
Non è certo la fine del mondo, ma si tratta di un segnale: i mercati prima o poi "raddrizzano" gli eccessi e ciò che ha funzionato in passato non è detto avrà lo stesso successo in futuro.




Che il gioco non sia così semplice lo sanno anche i fondi pensione e le dotazioni universitarie americane (tra i più grossi investitori al mondo), che stanno trovando strade alternative, all'interno di un mercato più complicato del solito (soprattutto a causa dei tassi negativi), per raggiungere i loro obiettivi. Come vediamo nel grafico, l'aumento dell'esposizione verso gli asset alternativi, infatti, è importante (ma non si tratta di investimenti adatti a tutti).




Eppure, qualcuno dirà: "Bastava comprare il Nasdaq, e avrebbero fatto bingo".

Allora chiediamoci, cosa sanno loro che noi non sappiamo?
La prima cosa che mi viene in mente è che sul mercato gestiamo i rischi, non i rendimenti. E forse non tutti sono consapevoli dei rischi che stanno correndo.


Fate un check up del vostro portafoglio, ogni tanto.

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