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Tennis e investimenti

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Domenica 11 settembre Carlos Alcaraz (19 anni) ha vinto la finale degli US Open.  Con questa vittoria il talento spagnolo diventa il numero 1 al mondo; il più giovane della storia a raggiungere questo traguardo. Per arrivare in finale ha sconfitto in 5 ore il nostro Jannik Sinner, altro astro nascente del tennis mondiale. Anche io gioco a tennis, lo faccio da oltre 30 anni, ma io e Sinner ed Alcaraz pratichiamo due sport molto diversi.   Siamo abituati a pensare al tennis come ad uno sport;  in realtà si tratta di due : uno giocato sui campi in erba di Wimbledon, sulla terra del Roland Garros e sul sintetico di Flushing Meadows e l’altro giocato dai dilettanti come me.   Sebbene tutti i giocatori utilizzino le medesime regole, attrezzature e si adeguino alla stessa etichetta, esistono due categorie ben distinte: i professionisti e i dilettanti.  I primi vincono punti, i secondi li perdono. Nel tennis giocato dai professionisti l’80% dei punti veng...

Fondi italiani: maggiori costi e minori rendimenti

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In base ai dati raccolti ed analizzati da Tosetti Value e riportati da Il Sole 24 Ore del 7 novembre, in media i fondi italiani generano meno rendimenti per i loro sottoscrittori rispetto ai cugini europei.    Secondo lo studio, 100 euro investiti il 1 gennaio 2018 in fondi italiani al 30 settembre 2021 sarebbero cresciuti tra 103,6 e 113. I medesimi 100 euro investiti in fondi di case internazionali in media avrebbero registrato rendimenti decisamente maggiori crescendo tra 114 e 131,3 euro. Questa macroscopica differenza è dovuta a due fattori: i costi e il diverso peso della componente azionaria. Se i fondi italiani in media applicano dei costi pari all' 1,46% e hanno una componente azionaria del 20,5%, i fondi di case internazionali hanno costi decisamente minori, 0,96%, e un peso dell'azionario più che doppio, pari al 47,6%.  E' palese che applicare costi superiori all'8,5% in meno di 4 anni (01/01/2018 - 30/09/2021), come fanno alcune case italiane, danneggia fort...

Il fondo che hai sottoscritto è un affare per te o per chi te lo ha venduto?

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Non cercare l’ago nel pagliaio, compra l’intero pagliaio! I fondi comuni che riescono a mantenere la promessa sulla quale si basano, ovvero offrire un’extra rendimento rispetto a quello offerto dal mercato sono una sparuta minoranza; su orizzonti di tempo lunghi sono una vera rarità . Se la percentuale di quelli che riescono nell’impresa in un singolo anno può raggiungere il 50%, più si allunga il periodo di osservazione e più bassa è questa probabilità. Nel decennio conclusosi a dicembre 2020, la percentuale di gestori attivi che sono sopravvissuti e hanno sovraperformato nei principali segmenti di mercato, come l’azionario globale e l’azionario europeo, è stata rispettivamente del 5,7% e del 9,6% ( Morningstar’s European Active/Passive Barometer Year-end 2020 ). Sul mercato americano, per cui sono disponibili studi con un orizzonte temporale maggiore, gli strumenti a gestione attiva che investono in aziende a grande capitalizzazione del mercato a stelle e strisce che negli ultimi 20 ...

Einstein e la tirannia dei costi negli investimenti

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  “L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce, lo guadagna; chi non lo capisce, lo paga”. I costi hanno un ruolo molto importante nella gestione degli investimenti, e più allunghiamo l’orizzonte d’investimento e più i costi diventano cruciali. Una famosa citazione di Albert Einstein recita: “L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce, lo guadagna; chi non lo capisce, lo paga” . Ed è proprio così. L’interesse composto è una benedizione per chi investe con un orizzonte di lungo periodo e reinveste periodicamente i proventi poiché ottiene un rendimento anche sui guadagni degli anni passati. L’interesse composto può sembrare poca cosa rispetto all’interesse semplice (in cui non si reinvestono i guadagni) su un periodo di 5 o 10 anni, ma su un orizzonte di 30 anni ha un potere miracoloso:   Euro 10.000 investiti per 10 anni con un rendimento medio annuo del 5% INTERESSE SEMPLICE -> CAPITALE FINALE € 15.000 – GUADAGN...

Fondi comuni: uno strumento costoso ed inefficiente

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Anche nel 2020 i fondi comuni hanno dimostrato la loro inefficienza e oltre la metà di essi ha avuto rendimenti inferiori a quelli del mercato. Un’alternativa esiste ed è alla portata di tutti.   Come ben sappiamo il 2020 è stato un anno estremamente particolare dal punto di vista finanziario, con i mercati azionari che nell’arco di meno di 30 giorni sono sprofondati del 30%-40% a marzo, per poi recuperare il terreno perduto nei successivi 6-12 mesi. È stato un anno che ha decretato in modo chiaro e senza mezze misure vincitori (la tecnologia in primis) e vinti (i settori energetico, dei viaggi e del turismo e gli industriali): il 2021 ha poi cambiato le carte in tavola premiando i vinti del 2020.   Anche in questo contesto del tutto eccezionale, la “gestione attiva” dei Fondi Comuni ha dimostrato la sua inefficienza, tanto che oltre la metà dei fondi azionari globali ha ottenuto un rendimento inferiore a quello offerto dal mercato.   Esistono numerosi studi che...

L'importanza di mantenere l'equilibrio

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  Il  portafoglio bilanciato  è un portafoglio costruito per essere semplice, efficiente e poco costoso. E' pensato per un investitore con un orizzonte temporale minimo di 5 anni e una propensione al rischio media. Ad un anno dalla sua nascita è giunto il momento di tirare qualche conclusione e di effettuare il  "tagliando" . Investimento iniziale € 10.000 Data di lancio 17/04/2020 Com'è andata Il portafoglio nel complesso ha registrato una crescita dell' 12,67% con un guadagno di € 1.267. A questo punto, dopo un anno, è ora di  ribilanciare  il portafoglio ( ribilanciamento strategico ) e le sue componenti in modo da riportarlo alla sua composizione originale. Perché è importante questa operazione? - per  rimettere il portafoglio sulla rotta  decisa originariamente in base alle esigenze, agli obiettivi e alle caratteristiche dell'investitore. Nel nostro caso, un portafoglio con una componente azionaria vicina al 50% (attuale) è più rischioso di u...