Post

Tennis e investimenti

Immagine
Domenica 11 settembre Carlos Alcaraz (19 anni) ha vinto la finale degli US Open.  Con questa vittoria il talento spagnolo diventa il numero 1 al mondo; il più giovane della storia a raggiungere questo traguardo. Per arrivare in finale ha sconfitto in 5 ore il nostro Jannik Sinner, altro astro nascente del tennis mondiale. Anche io gioco a tennis, lo faccio da oltre 30 anni, ma io e Sinner ed Alcaraz pratichiamo due sport molto diversi.   Siamo abituati a pensare al tennis come ad uno sport;  in realtà si tratta di due : uno giocato sui campi in erba di Wimbledon, sulla terra del Roland Garros e sul sintetico di Flushing Meadows e l’altro giocato dai dilettanti come me.   Sebbene tutti i giocatori utilizzino le medesime regole, attrezzature e si adeguino alla stessa etichetta, esistono due categorie ben distinte: i professionisti e i dilettanti.  I primi vincono punti, i secondi li perdono. Nel tennis giocato dai professionisti l’80% dei punti vengono “vinti” e dunque il risultato delle

L'inverno sta arrivando

Immagine
  Dopo un’estate calda e inaspettatamente positiva sui mercati, l’inverno sta arrivando… e si prospetta freddo e pieno di incognite     L’inizio del 2022 è stato disastroso per gli investimenti, ormai lo sappiamo bene; si è trattato di una delle poche occasioni nella storia in cui sia azionario che obbligazionario hanno registrato contemporaneamente cali ingenti. All’inizio di giugno gli investitori, sia individuali che istituzionali (case d’investimento, fondi pensione, fondi sovrani, ecc, che rappresentano circa il 95% del mercato), erano estremamente pessimisti e avevano ridotto molto la loro esposizione alle attività rischiose. Secondo una ricerca di Bank of America, l’avversione al rischio aveva raggiunto i livelli toccati nel periodo del fallimento di Lehman Brothers nel 2008.   Per paura che le trimestrali aziendali e i dati economici in uscita a fine giugno e inizio luglio sarebbero stati disastrosi tutti si tenevano lontani dal mercato azionario. Quando i dati si sono rivelati

Il pendolo

Immagine
  I mercati finanziari sono come un pendolo e una delle forze che li governa è quella del ritorno alla media. Come un pendolo,  i mercati oscillano tra un pessimismo ingiustificato e un ottimismo insostenibile.     Nel corso del 2021 abbiamo sperimentato l’ottimismo insostenibile. Quello che ha gonfiato a dismisura le valutazioni di società che non producevano utili e di un mercato obbligazionario con rendimenti ridicoli se non negativi.   Nel 2022 stiamo invece vivendo il pessimismo ingiustificato. Quello in cui non vediamo l’ora di disfarci degli stessi investimenti/mercati/strumenti che solo un anno prima non vedevamo l’ora di acquistare ad un prezzo maggiore. Oggi molti investitori vorrebbero vendere a 80 ciò che 12 mesi fa volevano acquistare a 100.     Dove sta la verità? Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.   Se nel 2021 le quotazioni sono cresciute a livelli eccessivi, nei mesi a venire accadrà il contrario.   Forti cali nei mercati portano a valutazioni più basse. Valu

Fai un patto con te stesso

Immagine
  “Il sottoscritto dichiara di essere un investitore che si prefigge di accumulare ricchezza per molti anni in futuro.” Queste sono le prime parole del patto che Benjamin Graham, uno dei grandi economisti e investitori del secolo scorso, ritiene ogni investitore dovrebbe stipulare con sé stesso.   Prosegue così: “ Sono consapevole che ci saranno molti momenti in cui sarò tentato di investire solo perché i prezzi di azioni ed obbligazioni sono saliti (o stanno salendo) e molti altri in cui sarò tentato di vendere i miei investimenti perché il loro valore è sceso (o sta scendendo)”   Nelle poche righe che seguono delinea alcuni comportamenti da tenere:   resistere alla tentazione di comprare e di vendere solo perché i prezzi salgono o scendono   comprare un po’ alla volta in maniera continuativa   aggiungere denaro agli investimenti quando ne si ha in eccesso rispetto alle ordinarie esigenze   impegnarsi a mantenere gli investimenti fino ad una data prefissata, che non deve essere inferi

Investire in un mercato in calo

Immagine
Come investire una somma di denaro in un periodo di calo dei mercati? Meglio investire tutto subito o un pò alla volta?     Durante un prolungato calo dei mercati è normale essere pieni di dubbi.   È ora di comprare?   È tempo di vendere?   È questo il punto di minimo?   Devo modificare il mio portafoglio?   Quanto ancora scenderanno le azioni? E le obbligazioni?   Quanto durano i cali dei mercati? Quanto sono profondi? Quanto tempo ci mettono per riprendersi?       Una conversazione che ho avuto con diversi clienti, amici e familiari in queste  ultime settimane è la seguente:   Come posso investire una somma di denaro durante un periodo del genere?   Il semplice fatto di porsi questa domanda e non altre ( non sarà meglio vendere? ), è indice del fatto che non si è in preda alle emozioni, ma si sta cercando di prendere una decisione ragionata (giova ricordare che la prima regola degli investimenti è comprare a prezzi bassi e vendere a prezzi alti, non viceversa).   Eppure anche questo

Questione di prospettive

Immagine
  La prima metà dell'anno è andata molto male sui mercati finanziari, e non solo. Come andranno i prossimi 6 mesi? E i prossimi 5 anni? Molto dipende da te.    La prima metà dell’anno è stata molto difficile sui mercati finanziari. Si è trattato del peggiore inizio d’anno da oltre 4 decenni . È capitato poche volte nella storia che in un semestre sia azioni che obbligazioni chiudessero in negativo. I primi 6 mesi del 2022 sono una di queste 4 occasioni.   Come andranno i prossimi 6 mesi? Statisticamente è improbabile che siano altrettanto negativi, ma se la storia ci ha insegnato qualcosa è che cose che non sono mai successe prima accadono di continuo.   Dunque è un buon momento per investire? Sicuramente è più conveniente rispetto a 6 mesi fa.   Ma la domanda veramente importante che dovresti porti  è: per me è più importante come andranno i miei investimenti nei prossimi 6 mesi o nei prossimi 5 anni?   Se la risposta è che l’importante sono i prossimi 6 mesi, il mio consiglio è q

Alcune cose che devi sapere e che dovresti ricordare durante una correzione dei mercati

Immagine
Alcune cose che devi sapere e che dovresti ricordare durante una correzione dei mercati Siamo tutti disciplinati investitori di lungo periodo... almeno finché il mercato non crolla I periodi di correzione sono una caratteristica inevitabile ed ineliminabile dei mercati. Sono anche la sfida più grande che tu, come ogni altro investitore, dovrai affrontare. Non a causa delle perdite (spesso temporanee) che subirai, ma per le scelte sbagliate che questi periodi molto emotivi possono indurti a prendere. I mercati ribassisti cambiano completamente la dinamica decisionale tanto che spesso decisioni d’investimento di lungo termine, intelligenti e ben ponderate, sembrano sciocche e avventate nel breve termine. Se vuoi investire con successo negli anni e raggiungere l’indipendenza finanziaria e i tuoi obiettivi, devi essere in grado di superare questi difficili periodi. Ci sono alcune caratteristiche dei mercati ribassisti che vale la pena ricordare : Sono inevitabili : le correzioni e i crol

Chi va piano va sano e va lontano. La storia di Ronald Read

Immagine
La storia di Ronald Read Ronald Read è un signore che ha condotto una vita modesta nel Vermont rurale, ha svolto mestieri normali: il bidello e l’addetto ad una pompa di benzina. Non ha mai fatto nulla di memorabile e non hai mai vinto la lotteria. Eppure ha conquistato una notorietà sufficiente per ottenere una pagina su Wikipedia. Nato nel 1921 fu il primo della sua famiglia ad ottenere il diploma, si arruolò nell’esercito e durante la Seconda Guerra Mondiale fu inviato in Italia. Alla fine della guerra, nel 1945 tornò nel Vermont e lavorò per 25 anni come meccanico e addetto alla pompa di benzina. Andò in pensione e prese un lavoro part-time come bidello che mantenne per i successivi 17 anni. Nel 1997 si ritirò finalmente dal lavoro. Alla sua morte, nel 2014, Ronald Read sorprese i suoi concittadini perché nel suo testamento lasciò 6 milioni di dollari in beneficienza. Come aveva fatto Read, con una vita così simile a quella di milioni di altre persone, ad accumulare una fortuna del

NO, i mercati non salgono sempre

Immagine
  I mercati NON salgono sempre. Salgono nel tempo , ma non crescono tutto il tempo ; e soprattutto non lo  fanno in modo lineare e regolare. Lo fanno a strattoni, tra eccessi di ottimismo ed eccessi di pessimismo.   Se avessi investito 100 euro sul mercato azionario globale 30 anni fa, nel maggio 1992, oggi ti ritroveresti con un capitale decuplicato: 1.066 euro.   Eppure questa straordinaria crescita non è stata priva di “intoppi”. In ben 2 occasioni il tuo investimento avrebbe perso oltre metà del suo valore (nel 2000-2002 e nel 2007-2009) e in svariate occasioni sarebbe sceso del 20-30%. Eppure nel tempo è cresciuto di ben 10 volte.   È proprio qui che sta la sfida. Non puoi ottenere i benefici dell’investimento senza sopportare la “sofferenza” che provocano i suoi cali. Come dicono gli americani: NO PAIN, NO GAIN (niente impegno, nessun risultato; niente sofferenza, nessun guadagno).   Puoi limitare questa “sofferenza”, la volatilità, in tre modi:     Inv

I mercati salgono sempre?

Immagine
  Quando ci diamo un obiettivo spesso pensiamo che il percorso per raggiungerlo sarà lineare e privo di sorprese (e anche se non lo pensiamo, sottostimiamo le sorprese che incontreremo). 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 = 7   Come ben sappiamo, la realtà funziona diversamente e il percorso per raggiungere il nostro obiettivo sarà molto più complicato e tortuoso di quello che ci eravamo immaginati. 1 + 2 + 4 – 3 – 2 + 0 + 5 = 7   Qualcuno si perderà d’animo lungo il percorso e getterà la spugna; qualcun altro invece terrà duro e arriverà fino in fondo.   I mercati salgono sempre? No, i mercati salgono nel tempo, ma non salgono sempre e soprattutto non lo fanno con costanza e regolarità   È impossibile ottenere grandi risultati senza fare fatica e affrontare qualche ostacolo. Tutte le cose importanti nella vita, che si tratti di affetti, di lavoro o di soldi, richiedono tempo, impegno e costanza.   Non esistono scorciatoie.