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Visualizzazione dei post da marzo, 2021

La bussola dei rendimenti 3: i comportamenti

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Il successo dei nostri investimenti dipende da 3 variabili : L’andamento dei mercati La composizione del nostro portafoglio d’investimenti I comportamenti che assumiamo   Nelle scorse settimane abbiamo analizzato le prime due variabili che incidono sul destino dei nostri investimenti:  l'andamento dei mercat i  e la  composizione del nostro portafoglio . L’ultima variabile è quella legata ai  comportamenti : quel che facciamo dopo aver investito i nostri risparmi. Una volta che abbiamo individuato i nostri obiettivi e definito un piano per raggiungerli nei tempi stabiliti dovremmo sederci in poltrona e attendere, effettuando periodicamente qualche piccola correzione. Spesso invece seguiamo con spasmodica attenzione l’andamento dei nostri investimenti, magari tutti i giorni. Farlo ci crea ansia e ci spinge a voler continuamente intervenire per cambiare questo o quello. Senza che siano cambiati i nostri obiettivi o le tempistiche entro cui raggiungerli. Senza che siano intervenuti de

Il genio militare è colui che riesce a fare le cose più ordinarie mentre tutti intorno a lui perdono la testa

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Era il 𝟏𝟗 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟎 Sono passati poco più di 13 mesi dal crollo dei mercati finanziari a causa della pandemia. In un 1 mese l'indice azionario globale (MSCI All Country World Index) è precipitato del 𝟑𝟒%. Il crollo più veloce della storia. Dal 23 marzo 2020 i mercati hanno vissuto un incredibile rimbalzo che li ha portati a guadagnare in un anno il 𝟕𝟔% (!!!). Sono stati mesi molto difficili ed intensi eppure dal 19 febbraio 2020 al 23 marzo 2021 l'indice MSCI ACWI ha registrato un incremento del 16%. Che insegnamenti dovremmo trarre da questi ultimi 13 mesi? - che l'andamento dei mercati nel breve periodo è del tutto imprevedibile , sia in rialzo che in ribasso - che sui ribassi si compra, non si vende - che, per quanto sia facile a dirsi, farlo è molto più difficile - che per quanto buia possa sembrare la notte, l'alba prima o poi arriva E in definitiva, che nel lungo periodo quello che conta non è l'andamento dei mercati, ma i nostri  COMPOR

La bussola dei rendimenti 2: le scelte d'investimento

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Il successo dei nostri investimenti dipende da 3 variabili : L’andamento dei mercati La composizione del nostro portafoglio d’investimenti I comportamenti che assumiamo   Settimana scorsa abbiamo affrontato la prima delle tre variabili da cui dipende il destino dei nostri investimenti: l’ andamento dei mercati . Oggi ci occuperemo della seconda: le scelte in merito alla  composizione del nostro portafoglio. Al suo interno possiamo distinguere tre aspetti. Il primo è la scelta di assumersi  più o meno rischio  (ricordate che “ non esistono pasti gratis ”), decisione totalmente soggettiva e che va definita in base ai propri  obiettivi , all’ orizzonte temporale  entro cui vogliamo raggiungerli e alla nostra personale  tolleranza al rischio . La definizione di questi 3 punti rappresenta le fondamenta su cui costruire la pianificazione dei nostri investimenti e dovrebbe essere affrontata con grande attenzione e scrupolo. Senza solide fondamenta non possiamo costruire nulla di duraturo. Il

Investire tra razionalità ed emozioni

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Nel primo incontro di 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 alle 18.30 io e due valide colleghe discuteremo con Carlo Benetti , Market Specialist di GAM Italia SGR, di che ruolo hanno le emozioni nelle nostre scelte di risparmio ed investimento. Il futuro è adesso, costruiamolo insieme! Per partecipare all'evento è sufficiente iscriversi tramite QUESTO LINK indicando il codice PFA RW054525

La bussola dei rendimenti 1: l'andamento dei mercati

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Sono ormai settimane che i mercati azionari hanno smesso di andare in una sola direzione, verso l’alto, e hanno ricominciato a … fare i mercati. La situazione anomala non è quella che abbiamo vissuto da metà febbraio in poi, quando è tornata a farsi sentire la volatilità e i mercati hanno fatto un po' di capriole. L’anomalia l’abbiamo vissuta dal 23 marzo 2020 in avanti: indici azionari che non hanno fatto altro (o quasi) che salire. La pacchia non può durare per sempre… Stiamo uscendo da una recessione e le previsioni di crescita economica per quest’anno sono decisamente buone, e continuano a venire riviste al rialzo, in tutto il mondo; è quindi abbastanza normale attendersi che i mercati salgano sospinti dalla crescita degli utili azionari, dalla ripresa dei consumi e da una ritrovata fiducia nel domani. Ciò non vuol dire che lungo il percorso non incontreremo ostacoli, rallentamenti e deviazioni.   Vale quindi la pena ricordare quali sono le variabili da cui dipende il successo

Il futuro è adesso, costruiamolo insieme!

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Il mondo è in continua evoluzione, vieni a scoprire come sta cambiando, come affrontare le sfide che incontreremo nel prossimo decennio e come sfruttare le occasioni che ci presenterà. Il primo appuntamento è mercoledì 23 marzo alle 18.30. Non mancare!

Il vento del cambiamento

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  Per la terza settimana di fila l’andamento dei mercati è stato volatile e condizionato dalla crescita dei tassi obbligazionari e dalle aspettative di aumento dell’inflazione, in particolare negli Stati Uniti. Entrambi questi movimenti erano e restano inevitabili dato che sia i tassi d’interesse che l’inflazione l’anno scorso hanno toccato i minimi storici. Una loro crescita è quindi una buona notizia per l’economia, o meglio, sono le buone notizie in campo economico ad aver spinto verso l’alto tassi e le aspettative di crescita dei prezzi. Il fermento delle ultime settimane è dovuto più che altro alla rapidità con cui le aspettative sono cambiate. Nel 2020 le abitudini di consumo sono mutate drasticamente. Le limitazioni agli spostamenti, ai viaggi e alla socializzazione nonché i timori per il futuro hanno penalizzato i settori legati ai viaggi, al turismo, alla ristorazione, alla domanda di beni di lusso e alla produzione industriale. Tutto ciò ha depresso i consumi e quindi il PIL