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Visualizzazione dei post con l'etichetta obiettivi d'investimento

Per superare la paura puoi chiudere gli occhi o guardare lontano

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E' l'estate del 2008. Il mondo finanziario è in subbuglio da oltre 9 mesi. Dai massimi raggiunti ad ottobre dell'anno precedente il mercato azionario globale ha perso oltre il 25%. E' la seconda volta che succede in meno di un decennio.  Giulia è preoccupata perché nell'aria si respira un molto pessimismo.   Ha da poco compiuto 30 anni, ha un buon lavoro e un pò di risparmi: da quando ha iniziato a lavorare ha messo da parte 17.000 euro, ora fermi su un conto corrente. Giulia ritiene di non aver bisogno di quei risparmi a breve e quindi, nonostante le preoccupazioni, decide di investirli un pò alla volta e attivare un piano di accumulo di 100 euro al mese sull'azionario globale (MSCI World).  L'investimento periodico proseguirà in automatico fino a quando non verrà interrotto o all'esaurimento della liquidità sul conto corrente. Una volta deciso come impiegare i suoi risparmi, Giulia se ne dimentica totalmente. Nel frattempo la situazione peg...

In certe occasioni è facile scambiare la paura per prudenza

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𝐄̀ 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨; 𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢* Eppure il futuro dei tuoi risparmi si gioca proprio in questi momenti. È in periodi di forte volatilità e incertezza che essere pazienti e razionali fa la differenza. 𝐍𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐨 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢, 𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨, 𝐜𝐡𝐢: - ha investito ragionando a fondo sulle proprie esigenze ed obiettivi, - con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, - diversificando con intelligenza il portafoglio e - utilizzando strumenti efficienti e poco costosi 𝐃𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞  𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞  𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢  𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚  𝐜𝐡𝐢: - non ha ...

Per trovare delle risposte bisogna porsi le giuste domande

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  Nelle ultime settimane ho ricevuto diverse mail e telefonate di persone preoccupate per l’andamento dei mercati.  Le domande che mi vengono poste sono invariabilmente due: cosa sta succedendo e cosa possiamo fare per i miei investimenti?   Cosa sta succedendo?   Semplicemente Mr. Market fa quello che ha sempre fatto e sempre farà: oscillare tra un ottimismo insostenibile e un pessimismo ingiustificato. I mercati, in particolare azionari, sono per loro natura volatili e imprevedibili. Non si tratta di difetti, ma semplicemente del loro modo d’essere. Queste due caratteristiche rendono i mercati “paurosi”; allo stesso tempo li rendono più remunerativi nel tempo per chi è in grado di accettare e sopportare il loro caratteraccio (in gergo si parla di premio per il rischio). Investire con consapevolezza vuole anche dire sapere che la volatilità e i momenti di calo dei mercati sono normali e imprevedibili sia nelle tempistiche che nella durata e profondità. È quindi i...

Einstein e la tirannia dei costi negli investimenti

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  “L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce, lo guadagna; chi non lo capisce, lo paga”. I costi hanno un ruolo molto importante nella gestione degli investimenti, e più allunghiamo l’orizzonte d’investimento e più i costi diventano cruciali. Una famosa citazione di Albert Einstein recita: “L’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo. Chi lo capisce, lo guadagna; chi non lo capisce, lo paga” . Ed è proprio così. L’interesse composto è una benedizione per chi investe con un orizzonte di lungo periodo e reinveste periodicamente i proventi poiché ottiene un rendimento anche sui guadagni degli anni passati. L’interesse composto può sembrare poca cosa rispetto all’interesse semplice (in cui non si reinvestono i guadagni) su un periodo di 5 o 10 anni, ma su un orizzonte di 30 anni ha un potere miracoloso:   Euro 10.000 investiti per 10 anni con un rendimento medio annuo del 5% INTERESSE SEMPLICE -> CAPITALE FINALE € 15.000 – GUADAGN...

Sogni, obiettivi e azione

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Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare - SENECA Come abbiamo visto in precedenza , il successo dei nostri investimenti dipende da tre variabili: l’andamento dei mercati, le scelte d’investimento e i comportamenti . Sulla prima non abbiamo alcun controllo, né la speranza di fare delle previsioni affidabili, quindi dobbiamo concentrarci sulle altre due variabili che invece possiamo controllare: scelte e comportamenti. Se riusciamo a focalizzare la nostra attenzione su questi due aspetti e non su ciò che è imprevedibile e incontrollabile riusciremo al contempo a migliorare i rendimenti dei nostri investimenti e la qualità del nostro sonno. Preoccuparci di come sta andando la borsa o controllare spasmodicamente l'andamento dei nostri investimenti non ci porta alcun beneficio e genera solo ansia. La pianificazione finanziaria serve proprio a concentrarsi su ciò che è imp...

Cosa determina i rendimenti?

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Le variabili da cui dipende il successo di una strategia d’investimento: L’andamento dei mercati  La composizione del nostro portafoglio d’investimenti  I comportamenti che assumiamo 1 -L’andamento dei mercati , nel loro insieme, è del tutto indipendente dalla nostra volontà, estremamente difficile da prevedere, anzi possiamo tranquillamente dire che sia imprevedibile, e quindi del tutto al di fuori del nostro controllo. Tutti gli   anni durante il mese di dicembre fioccano le previsioni per l’anno successivo riguardo alla crescita economica, l’andamento dei cambi, dell’inflazione, dei tassi, ecc ad opera di istituzioni internazionali (Banche Centrali, Fondo Monetario Internazionale, Nazioni Unite, Unione Europea, ecc), a cui si aggiungono quelle relative all’andamento dei mercati azionari e dei vari asset finanziari (che si tratti di azioni tecnologiche, petrolio, obbligazioni governative, ad alto rendimento o dei mercati emergenti, ecc) ad opera di case d’investimen...

La bussola dei rendimenti 2: le scelte d'investimento

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Il successo dei nostri investimenti dipende da 3 variabili : L’andamento dei mercati La composizione del nostro portafoglio d’investimenti I comportamenti che assumiamo   Settimana scorsa abbiamo affrontato la prima delle tre variabili da cui dipende il destino dei nostri investimenti: l’ andamento dei mercati . Oggi ci occuperemo della seconda: le scelte in merito alla  composizione del nostro portafoglio. Al suo interno possiamo distinguere tre aspetti. Il primo è la scelta di assumersi  più o meno rischio  (ricordate che “ non esistono pasti gratis ”), decisione totalmente soggettiva e che va definita in base ai propri  obiettivi , all’ orizzonte temporale  entro cui vogliamo raggiungerli e alla nostra personale  tolleranza al rischio . La definizione di questi 3 punti rappresenta le fondamenta su cui costruire la pianificazione dei nostri investimenti e dovrebbe essere affrontata con grande attenzione e scrupolo. Senza solide fondamenta n...

È più pericoloso investire per 10 anni in un’obbligazione o sul mercato azionario?

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Nella settimana appena trascorsa mi è capitato di confrontarmi con un investitore riguardo all’orizzonte temporale degli investimenti. Qual è l’orizzonte giusto nel quale investire? Perché per investire in uno strumento azionario è necessario farlo con un orizzonte di lungo periodo? E quanto è lungo il “lungo periodo”?!? La risposta a queste domande è molto articolata ed estremamente attuale, ma cercherò di non dilungarmi troppo. Prima di tutto l’orizzonte giusto con il quale investire è dettato dai nostri obiettivi; Perché sto investendo quella somma? Cosa dovrà permettermi di fare e fra quanto tempo? Se si intende investire in uno strumento azionario* l’orizzonte con cui lo si fa dev’essere lungo per definizione perché, come ci ha ben dimostrato il 2020, i mercati azionari sono molto volatili e ci espongono al rischio di vedere ridotto il valore del nostro investimento in modo considerevole entro periodi di tempo piuttosto brevi. L’anno scorso i mercati azionari hanno perso tra i...

I costi meno sono visibili e più sono importanti

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Puntuale è arrivato il consueto rapporto trimestrale del Centro Studi di Tosetti Value che passa in rassegna le performance e i costi dei prodotti del risparmio gestito delle prime 250 società per attivi in Europa. Il rapporto, come sempre, fa un’analisi tra le Società di Gestione estere e quelle nostrane e ancora una volta, purtroppo, ne esce una “fotografia” piuttosto imbarazzante per le Società di Gestione del Risparmio (SGR) italiane. "In Italia, le commissioni e oneri (fissi) hanno pesato per l’ 1,43% nel 2020. In Europa meno del 1%. Nell’arco di tre anni i costi fissi hanno sottratto in Italia fino al 6,88% a performance totali già meno brillanti." I dati e numeri presentati in tabella vanno soppesati con una certa attenzione perché non si possono mettere sullo stesso piano case d'investimento che hanno investito sull'azionario il 40% con case che ne hanno il 10%. I fondi azionari sono generalmente più costosi di quelli obbligazionari e quindi il dat...