Avete mai pensato di asportarvi l'appendice da soli?

Avete mai pensato di curarvi da soli un dente cariato?
Di affrontate una battaglia legale senza il patrocinio di un avvocato?
Di consigliare un vino anche se siete astemi?
Di asportarvi da soli l'appendice?*

Immagino di no.

Eppure sono ancora tanti gli italiani che sottovalutano e approcciano in modo artigianale un'attività fondamentale come la gestione dei propri risparmi e investimenti.

Fortunatamente il vento sta cambiando, anche a causa della maggiore incertezza generata dalla pandemia.

Nel 2020 aumentano dal 30% al 41% gli investitori italiani che si affidano al supporto professionale di un consulente, mentre la quota di chi decide autonomamente scende dal 40% al 29%. Lo dicono i numeri rilevati dalla Consob nel Rapporto 2020 sulle abitudini di investimento degli italiani.






"In linea con le precedenti rilevazioni la pianificazione e il controllo delle scelte finanziarie risultano poco diffusi: solo il 40% circa degli intervistati dichiara di avere un piano finanziario e quasi altrettanti di avere e rispettare un budget costantemente o saltuariamente. E anche la pianificazione finanziaria resta un miraggio, soprattutto con riferimento agli obiettivi previdenziali. Meno del 20% degli intervistati, infatti, sa (in modo preciso o approssimativo) quanti anni dovrà lavorare prima di poter andare in pensione, a quanto ammonterà la propria pensione mensile e quanto dovrebbe risparmiare per mantenere l’attuale tenore di vita.
In generale, il risparmio non è esplicitamente legato a obiettivi finanziari definiti. Più del 60% degli intervistati, infatti, accantona risorse al fine di fronteggiare eventi inattesi; inoltre rispetto alle rilevazioni precedenti la quota di individui che risparmiano senza uno scopo preciso è aumentata dal 17% al 25%."

"Tra coloro che ricorrono al servizio di consulenza la quota di attività finanziarie detenuta sotto forma di liquidità risulta più contenuta. Gran parte degli investitori intervistati (85%) dichiara di monitorare i propri investimenti sebbene solo il 49% dichiari di farlo più di due volte in un anno. Nel 50% circa dei casi tale monitoraggio viene svolto autonomamente (33% tra coloro che ricorrono al servizio di consulenza)."

"Quanto alla remunerazione del servizio di consulenza, il 18% circa ritiene che sia un servizio prestato a titolo gratuito mentre il 54% ritiene che non abbia un costo per il cliente. Inoltre, solo il 32% degli individui intervistati è disposto a pagare per il servizio."

Bene, ma non benissimo ... oppure male, ma non malissimo?


Il fai-da-te non è mai stata la soluzione più smart nella gestione dei propri risparmi. Ma ora più che mai affidarsi ad un professionista diventa una scelta obbligata e non rimandabile.



* Se la risposta è sì, come recita la pubblicità dell'Allegro Chirurgo: "Mano ferma, nervi d'acciaio e... in bocca al lupo per l'intervento!"

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