Perché dovrei rivolgermi ad un professionista? Non posso fare da solo?

 

La nostra vita è scandita da un’infinità di scelte e azioni. Che scarpe mi metto questa mattina? Prendo l’ombrello? Cosa mangio a pranzo? Dove vado in vacanza? Compro casa?
Si tratta di centinaia di scelte ogni giorno e non sempre è possibile mettere in piedi un processo decisionale ottimale. Non tutte le scelte hanno la stessa importanza. Per fortuna la gran parte di esse hanno un impatto marginale sulla nostra vita. Altre saranno cruciali per il nostro futuro. Voglio avere figli? Mi trasferisco in Argentina? Cambio lavoro?
Scegliere la soluzione migliore per i tuoi risparmi, se sottoscrivere un fondo pensione o una polizza vita sono decisioni che avranno un impatto molto rilevante per il futuro tuo e dei tuoi cari.

Operare scelte in campo finanziario in linea con la tua situazione presenta due principali difficoltà:
- la prima, più ovvia, è la complessità della materia;
- la seconda è meno evidente e ha a che fare con i meccanismi che ci portano a prendere le decisioni. In questo caso abitudini, gusti personali, scarsa conoscenza della materia, stato emotivo e limiti di tempo ci possono fare compiere delle scelte che hanno ben poco di razionale.

Secondo una massima di uno degli investitori di maggior successo del nostro tempo, investire è semplice, ma tutt’altro che facile*.

È semplice perché oggigiorno l’accesso agli strumenti d’investimento, anche quelli più esotici o tecnici, è alla portata di tutti, anche di chi non ha la minima preparazione in materia. Ce lo ricordano tutti i giorni le insistenti telefonate o le pubblicità di chi ci offre l’accesso a servizi di trading o un corso sul trading “che ci permetterà facilmente di guadagnarci da vivere con i nostri investimenti”. Il fatto che investire sia tutt’altro che facile ce lo dimostra l’esperienza, per chi ne ha, e le numerose storie che si leggono o sentono di persone che hanno perso i propri risparmi, sono state truffate o hanno investito in strumenti senza capirne il funzionamento o semplicemente la rischiosità e ne sono rimasti scottati.

Altri risolvono il problema non investendo i propri risparmi lasciandoli sul conto corrente (a novembre 2020 le somme depositate sui conti correnti degli italiani hanno superato il PIL del belpaese: 1.700 miliardi), rinunciando a farli crescere nel tempo, ma lasciando che l’inflazione li eroda inesorabilmente. Per paura di rischiare, si accontentano della certezza di vederli diminuire.

Il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista, così come fate quando avete un problema legale e vi rivolgete ad un avvocato, la necessità di una consulenza fiscale e vi rivolgete ad un commercialista oppure un problema di salute e andate da un medico.

Il consulente finanziario può essere immaginato come un medico del risparmio o un “architetto di scelte” finanziarie°.
 

*Warren Buffett
°Richard Thaler, premio nobel per l’economia nel 2017


Quando si ha bisogno di un consulente finanziario?
 

Avete mai pensato di asportarvi l'appendice da soli?

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