Alta marea - bassa marea


FOMO è un acronimo inglese che sta per Fear Of Missing Out: la paura di rimanere esclusi dai rialzi dei mercati.

E’ quel fenomeno per cui molti investitori vedendo crescere le quotazioni di un titolo, strumento o mercato giorno dopo giorno, non riescono a resistere alla tentazione di acquistarlo anche se non ne conoscono il funzionamento, non ne percepiscono i rischi o semplicemente non si rendono conto che stanno comprando qualcosa solo perché le sue quotazioni stanno salendo.

Questa “euforia irrazionale” è alla base di molte delle più note bolle finanziarie della storia, dai bulbi di tulipano del ‘600 in Olanda, alle azioni della Compagnia dei Mari del Sud nell’Inghilterra del ‘700 (di cui fu vittima anche Newton), ai titoli tecnologici nel 2000/2001, alla crisi dei mutui subprime nel 2008.

 

Anche negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un crescente ottimismo nei confronti delle prospettive economiche post-Covid e ad una crescita veramente eccezionale nelle quotazioni di alcuni titoli (es. TESLA), settori (es. tecnologia) e strumenti (es. Bitcoin) guidate dall’entusiasmo degli investitori in misura forse maggiore rispetto alle loro effettive potenzialità.

Secondo un’analisi di Bank of America, negli ultimi 5 mesi sono stati registrati afflussi di capitali nei fondi azionari superiori a quelli registrati negli ultimi 12… anni!


 

E’ fuor di dubbio che con i tassi attuali e le prospettive di una loro futura crescita, il mercato obbligazionario non risulta molto attraente e che non ci siano molte alternative all’investimento azionario.

Chi può dire se i mercati continueranno a salire nelle prossime settimane e mesi o se assisteremo a breve ad una correzione?

L’unica certezza che abbiamo è che negli anni i mercati azionari nel loro complesso crescono. Se investiamo in base ad i nostri obiettivi e peculiarità, se seguiamo con scrupolo la regola della diversificazione e ci concentriamo su un orizzonte di lungo periodo, i mercati azionari non devono farci paura.

Qualche preoccupazione invece dovrebbe averla chi investe solo perché i prezzi stanno salendo. I prezzi non saliranno per sempre. Presto o tardi arriverà un nuovo scossone come quello dell’anno scorso o di fine 2018.

Chi avrà fondato la propria strategia d’investimento su solide basi, avrà la presenza di spirito e la forza di acquistare “in saldo”, chi invece ha comprato in cerca di facili guadagni si troverà in grossa difficoltà.

L’investimento è prima di tutto un esercizio di autocontrollo, pazienza e perseveranza.

E’ facile essere investitori “di successo” mentre i mercati salgono, ma è durante i momenti di forte calo che si decide il destino dei propri risparmi.

E’ dal pessimismo diffuso che nascono i rendimenti, mentre dall’ottimismo dilagante nascono i rimpianti.


 

“è solo quando la marea scende che si scopre chi sta nuotando nudo”

Warren Buffett nella famosa lettera agli investitori del 2001.



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