“Non è meglio aspettare?”

 


“Non è meglio aspettare?”

E’ una domanda che mi sono sentito ripetere numerose volte dall’inizio dell’anno ed è la stessa domanda che mi sono sentito rivolgere poco meno di due anni fa, durante e dopo il crollo dei mercati dovuto alla pandemia.
“Vista la guerra, l’inflazione… non è il caso di aspettare che le acque si calmino?”
 
Certo che si può aspettare.
L’investimento è una questione molto personale e soggettiva, quindi non esiste una soluzione ideale per chiunque.
È però importante che tu sia consapevole che la scelta di attendere di fronte alla preoccupazione non è dettata dalla ragione, ma dall’emotività.
In queste occasioni è facile confondere la paura con la prudenza.

 
Si può aspettare quanto si vuole, ma investire oggi, domani o fra 6 mesi non fa alcuna differenza.
 
Non fa alcuna differenza perché non sappiamo come andranno le cose dal giorno successivo.
Domani potrebbe scoppiare una guerra, una terribile pandemia potrebbe bloccare il mondo o il riscaldamento globale potrebbe scatenare cambiamenti climatici ed eventi atmosferici estremi, imprevedibili e devastanti.
 
Non so come andrà l’economia, quando finirà la pandemia, dove arriverà l’inflazione, che esito avrà il conflitto in Ucraina o chi vincerà il campionato. Non lo so io come non lo sa J.P. Morgan, il commentatore in TV, quello che ti garantisce che diventerai ricco comprando le azioni della società XYZ o tuo cugino che ha puntato tutto sul Bitcoin.

So semplicemente che investire non serve ad arricchirsi velocemente, ma a preservare i propri risparmi dall’inflazione e a farli crescere in modo che ti rendano la vita più semplice e serena in futuro.

So che per farlo bisogna venire a patti con il fatto che i mercati salgono e scendono e nessuno sa realmente prevedere in che direzione si muoveranno. Sono fatti così, non c’è nulla di nuovo o di strano. È questo loro comportamento umorale e imprevedibile (la volatilità) che li rende profittevoli nel tempo.

Quanto tempo?

Non so nemmeno questo, ma so che le regole per investire con intelligenza sono sempre le stesse; poche e semplici.

 
Se si seguono queste regole, ogni calo dei mercati rappresenta un’opportunità.

Già, perché nel tempo i mercati crescono e ogni crollo è sempre stato recuperato.
A volte, come a fine 2018 o nel 2020 con la pandemia, ci sono voluti pochi mesi, altre volte anni.

Il punto quindi non è SE i mercati si riprenderanno, ma QUANTO TEMPO ci metteranno e se sarai in grado di avere sufficiente pazienza.

Non sei disposto ad investire con criterio e ad essere paziente perché vuoi ottenere risultati in fretta?
Che problema c’è? Gioca al superenalotto, scommetti sulle corse o buttati sul trading online.
 
Non vuoi “mettere a rischio” i tuoi risparmi perché hai paura dei mercati, della guerra, dell’inflazione, ecc?
Sappi che i tuoi risparmi sono a rischio se non investi, non il contrario; oggi più che mai con un’inflazione oltre il 5%.



Non è meglio aspettare?
Forse, ma il momento perfetto per investire non arriverà mai, proprio come il Godot di Samuel Beckett.
 

Non siamo più soli ad aspettare la notte, ad aspettare Godot, ad aspettare… ad aspettare.

Samuel Beckett, Aspettando Godot



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