NO, i mercati non salgono sempre

 


I mercati NON salgono sempre.

Salgono nel tempo, ma non crescono tutto il tempo; e soprattutto non lo fanno in modo lineare e regolare. Lo fanno a strattoni, tra eccessi di ottimismo ed eccessi di pessimismo.

 

Se avessi investito 100 euro sul mercato azionario globale 30 anni fa, nel maggio 1992, oggi ti ritroveresti con un capitale decuplicato: 1.066 euro.

 

Eppure questa straordinaria crescita non è stata priva di “intoppi”.

In ben 2 occasioni il tuo investimento avrebbe perso oltre metà del suo valore (nel 2000-2002 e nel 2007-2009) e in svariate occasioni sarebbe sceso del 20-30%.

Eppure nel tempo è cresciuto di ben 10 volte.

 

È proprio qui che sta la sfida. Non puoi ottenere i benefici dell’investimento senza sopportare la “sofferenza” che provocano i suoi cali.

Come dicono gli americani: NO PAIN, NO GAIN (niente impegno, nessun risultato; niente sofferenza, nessun guadagno).

 

Puoi limitare questa “sofferenza”, la volatilità, in tre modi:

  •    Investendo gradualmente nel tempo
  •    Diversificando i tuoi investimenti
  •      Entrando nel mercato quando è a sconto e uscendo quando è caro (in gergo market timing)

 



Investire gradualmente riduce notevolmente la volatilità di un investimento, ma può anche ridurne i rendimenti.

La diversificazione è “l’unico pasto gratis in finanza” perché, se applicata in modo accorto e non semplicemente come “non mettere tutte le uova nello stesso paniere”, può ridurre significativamente la volatilità non riducendo i rendimenti (o facendolo solo marginalmente). “La diversificazione è l’alibi degli ignoranti” ha sostenuto Warren Buffett. Può darsi, ma di certo non siamo tutti Warren Buffett, anzi...

Fare market timing, e quindi entrare ed uscire dai mercati, può ridurre notevolmente la volatilità e al contempo aumentare i rendimenti, ma è un terreno estremamente scivoloso e spesso genera l’effetto opposto: ridurre i rendimenti e aumentare i rischi. Questo perché non è facile stabilire quando il mercato (un titolo, un settore) è a sconto e quando è invece caro. Inoltre i mercati possono continuare a salire per anni anche se sono cari e scendere per mesi anche se sono a sconto. Basti pensare che oltre l’80% di chi fa trading (acquista e vende in autonomia strumenti finanziari) perde soldi e che la grandissima maggioranza dei gestori attivi di fondi d’investimento ottiene risultati peggiori rispetto al mercato in cui investe.

Attenzione!!! Uscire dai mercati, soprattutto quando scendono, è molto semplice (si tratta semplicemente di assecondare il nostro istinto di sopravvivenza); la parte problematica è rientrare in seguito! Ci sono investitori che sono usciti dai mercati durante (o dopo) il crollo dei mercati del 2020 dovuto alla pandemia che non sono ancora rientrati. Per questo bisogna avere una strategia chiara e definita in anticipo riguardo a cosa fare e quando.



Tu, come ogni altro investitore o aspirante tale, devi trovare il percorso più adatto a te, alle tue esigenze e ai tuoi obiettivi. Puoi farlo da solo o con al tuo fianco qualcuno che ti aiuti a prendere decisioni consapevoli e lungimiranti per te e i tuoi risparmi.


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