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Risparmi e pomodori

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  Ormai da qualche anno coltivo un piccolo angolo di giardino alternando orto estivo ed orto invernale. È un passatempo che trovo molto appagante, rilassante e che stimola la riflessione. Quest’anno, complice qualche giorno di chiusura degli asili, ho coinvolto i miei piccoli nella progettazione e creazione dell’orto estivo. Insieme abbiamo scelto insieme cosa coltivare e siamo andati a prendere le piantine; abbiamo dissodato il terreno, lo abbiamo concimato e innaffiato; infine abbiamo deciso come disporre pomodori, zucchine e insalata e le abbiamo piantate. Il tutto ha richiesto qualche ora di lavoro. Una volta terminato, Tommaso ha guardato soddisfatto l’opera, poi si è girato verso di me e tutto serio mi ha chiesto: “e adesso?” E adesso??? Adesso è il tempo della manutenzione e della pazienza. I frutti del lavoro fatto oggi li vedremo fra diversi mesi. Non possiamo aspettarci di trovare i primi pomodori settimana prossima. E controllare quanto sono cresciute le piantine ogni or...

Scelte consapevoli in tempi di inflazione elevata

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  Uno spettro si aggira per l'Europa (e non solo): lo spettro dell'inflazione A febbraio in Italia l’inflazione ha raggiunto una crescita sull’anno precedente del 5,7%. Un dato del genere non si registrava da oltre 40 anni.     La gran parte di questa crescita è dovuta al caro energia, cosa molto evidente, ahimé, quando ci si ferma a fare il pieno. La situazione attuale ricorda quella degli anni ’70 che furono segnati da ben due crisi energetiche scatenate da altrettante crisi geopolitiche; la prima innescata dalla Guerra del Kippur nel 1973 e la seconda dalla rivoluzione iraniana nel 1979. Nel periodo che va dal 1970 al 1985 l’inflazione raggiunse livelli estremamente elevati, superiori a quelli attuali, e in Italia registrò un aumento complessivo del 578%.   L’inflazione è il peggior nemico di ogni risparmiatore in quanto erode il valore dei risparmi nel tempo. Con un’inflazione media del 5% un capitale perde metà del suo potere di acquisto in 14 anni e mezzo. Con...

“Non è meglio aspettare?”

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  “Non è meglio aspettare?” E’ una domanda che mi sono sentito ripetere numerose volte dall’inizio dell’anno ed è la stessa domanda che mi sono sentito rivolgere poco meno di due anni fa, durante e dopo il crollo dei mercati dovuto alla pandemia. “Vista la guerra, l’inflazione… non è il caso di aspettare che le acque si calmino?”   Certo che si può aspettare. L’investimento è una questione molto personale e soggettiva, quindi non esiste una soluzione ideale per chiunque. È però importante che tu sia consapevole che la scelta di attendere di fronte alla preoccupazione non è dettata dalla ragione, ma dall’emotività. In queste occasioni è facile confondere la paura con la prudenza.   Si può aspettare quanto si vuole, ma investire oggi, domani o fra 6 mesi non fa alcuna differenza.   Non fa alcuna differenza perché non sappiamo come andranno le cose dal giorno successivo. Domani potrebbe scoppiare una guerra, una terribile pandemia potrebbe bloccare il mond...

In certe occasioni è facile scambiare la paura per prudenza

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𝐄̀ 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨; 𝐥𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢* Eppure il futuro dei tuoi risparmi si gioca proprio in questi momenti. È in periodi di forte volatilità e incertezza che essere pazienti e razionali fa la differenza. 𝐍𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐨 𝐝𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢, 𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨, 𝐜𝐡𝐢: - ha investito ragionando a fondo sulle proprie esigenze ed obiettivi, - con un orizzonte temporale di medio-lungo termine, - diversificando con intelligenza il portafoglio e - utilizzando strumenti efficienti e poco costosi 𝐃𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞  𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞  𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢  𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚  𝐜𝐡𝐢: - non ha ...

Un inizio d'anno difficile sui mercati. Che fare ora?

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I temi che hanno catalizzato l’attenzione dei mercati da inizio anno sono l’ inflazione , il cambio di paradigma delle politiche delle banche centrali e la crisi Ucraina . La forte crescita dell’inflazione, che ha toccato il 7,5% negli Stati Uniti e il 5,1% in Europa, ha costretto le banche centrali ad un cambio di rotta anticipato verso una politica monetaria meno espansiva con una progressiva riduzione degli acquisti di obbligazioni e un aumento dei tassi d’interesse. Mentre l’aumento dell’inflazione negli Stati Uniti è più generalizzato e deriva in parte anche dall’aumento dei salari, in Europa la crescita dei prezzi è dovuta principalmente alla componente energetica. Ciò ha dato vita ad un forte calo dei mercati obbligazionari. Da inizio anno l’indice obbligazionario globale ha perso il 3%. Il BTP a 10 anni, tanto caro al risparmiatore italiano, negli ultimi 3 mesi è arrivato a perdere il 10%. Questo inaspettato cambio di paradigma, unitamente alle tensioni in Ucraina, hanno fatto...

Per trovare delle risposte bisogna porsi le giuste domande

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  Nelle ultime settimane ho ricevuto diverse mail e telefonate di persone preoccupate per l’andamento dei mercati.  Le domande che mi vengono poste sono invariabilmente due: cosa sta succedendo e cosa possiamo fare per i miei investimenti?   Cosa sta succedendo?   Semplicemente Mr. Market fa quello che ha sempre fatto e sempre farà: oscillare tra un ottimismo insostenibile e un pessimismo ingiustificato. I mercati, in particolare azionari, sono per loro natura volatili e imprevedibili. Non si tratta di difetti, ma semplicemente del loro modo d’essere. Queste due caratteristiche rendono i mercati “paurosi”; allo stesso tempo li rendono più remunerativi nel tempo per chi è in grado di accettare e sopportare il loro caratteraccio (in gergo si parla di premio per il rischio). Investire con consapevolezza vuole anche dire sapere che la volatilità e i momenti di calo dei mercati sono normali e imprevedibili sia nelle tempistiche che nella durata e profondità. È quindi i...

Tra passato e futuro

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Ogni declino passato sembra un’opportunità, ogni declino futuro sembra un rischio.   Visti con il senno del poi i mercati sembrano una cosa semplice. Il mercato azionario globale negli ultimi 95 anni ha reso in media il 9% all’anno. Cos’altro abbiamo bisogno di sapere per investire con successo i nostri risparmi? Che siamo esseri umani e sopportare un decennio come quello dal 2000 al 2010 in cui i mercati azionari globali hanno avuto un rendimento negativo o resistere ad un crollo del 54% come nei 18 mesi a cavallo tra settembre 2007 e marzo 2009 richiede una risolutezza veramente ammirabile. Un po' come quella di Bob, l’investitore con il peggior tempismo della storia .   D’altro canto, visti con gli occhi di chi deve investire oggi i mercati sembrano terrificanti. Le preoccupazioni per il futuro e i motivi per cui sembra essere meglio attendere tempi migliori non mancano mai: Solo per citarne alcune delle più attuali: inflazione, pandemia e varianti, rialzo dei t...

Investire è semplice, ma non è facile

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  Jeff Bezos, Warren Buffett, Mark Zuckerberg, Elon Musk Si tratta dell’elenco di alcuni degli uomini più ricchi del pianeta e hanno tutti una cosa in comune: posizioni concentrate nelle azioni di una singola società che hanno fondato. Si è tentati di credere che questo sia il modello da seguire nel proprio portafoglio di investimenti, ma per la stragrande maggioranza dei risparmiatori sarebbe un errore. Come mai? Perché le probabilità che tu scelga un singolo titolo e che diventi uno dei grandi vincitori del futuro non sono a tuo favore. La maggior parte delle aziende (72%) sottoperforma notevolmente i buoni del Tesoro a lungo termine e più della metà guadagna un rendimento a vita negativo. Sebbene i dati siano chiari, il fascino della selezione dei titoli rimane. Il canto della sirena di trovare la ricchezza nello scegliere la prossima Apple/Amazon/Google/Tesla è semplicemente troppo allettante per resistervi. E dopo un anno come il 2020, sembrava persino facile. Se avessi acquis...

Il tacchino induttivista

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  Il Giorno del Ringraziamento si celebra sin dall’inizio della storia americana. Nel 1621 i coloni inglesi sbarcati dal Mayflower celebrarono il primo Thanksgiving ed erano lontanissimi dall’idea di stabilire una festa nazionale, era solo un pranzo per festeggiare la fine della stagione del raccolto e la pace con i nativi americani della tribù dei Wampanoag. Abraham Lincoln istituì la festa nazionale del Ringraziamento nel 1863, da celebrare il quarto giovedì di novembre. La National Turkey Federation stima che nella ricorrenza del Thanksgiving le famiglie americane consumino tra i 44 e i 46 milioni di tacchini, più del doppio di quanti vengano consumati nelle feste di Natale e Pasqua. Il tacchino è per la festa ma, decisamente, la festa non è per il tacchino! Il filosofo Bertrand Russell si servì di un tacchino per dimostrare la fallacia del ragionamento induttivista. Il tacchino di Russel basa la sua visione del mondo sulla logica induttivista, immagina cioè il futuro sulla ...

Due piccole lezioni della natura che ci dovrebbero insegnare qualcosa sull'investimento

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Gli estremi portano agli estremi   La California è stata devastata dagli incendi per un decennio. Anno dopo anno la siccità ha trasformato le foreste in legna secca. Tutti erano euforici quando il 2017 ha portato uno degli inverni con maggiori precipitazioni che la California avesse visto nell’ultimo secolo.  Sul lago Tahoe in pochi mesi sono caduti più di 20 metri di neve. Così la siccità di sei anni è stata dichiarata conclusa. Ma l’anno più piovoso che si ricordi è stato seguito dalla stagione di incendi boschivi più mortale e distruttiva mai registrata. E queste due cose sono in realtà collegate. La pioggia record del 2017 ha significato un'impennata della crescita della vegetazione nella primavera seguente tanto che persino le città nel deserto erano diventate verdi.  L’arida estate del 2018 ha però trasformato tutta questa vegetazione in una quantità mai vista di legna secca e sterpaglie che hanno alimentato gli incendi autunnali. Si tratta di un fenomeno contro-int...